I MIEI LIBRI

Cambia Vita in 8 semplici passi – Parte 2

AAEAAQAAAAAAAARBAAAAJDA5ZGY0OTI0LWZjNjgtNDhlZS1hODA1LWM1ZjUzZWM4NzNhYQLa stragrande maggioranza della gente non cambia perché associa Paura al cambiamento. La paura del cambiamento può manifestarsi in varie forme ma ha perlopiù una radice comune che è la paura dello sconosciuto che troveremo nella nuova situazione. La mente preferisce stare nel “conosciuto” (che pure la fa stare male) dato che sa come gestirlo, piuttosto che nello “sconosciuto” che non conosce (e che, almeno potenzialmente, dovrebbe farla stare bene).
Continua a leggere

Cambia Vita in 8 semplici passi – Parte 1

Riassumendo all’estremo possiamo affermare che ogni nostro pensiero (e conseguentemente ogni nostra azione) sono mossi da due bisogni fondamentali:
1) evitare il dolore
2) trovare piacere.
Change_your_life__3445400b
Di conseguenza evitare dolore e cercare piacere sono le due forze che controllano le nostre Vite.In realtà i nostri pensieri (e quindi le azioni che compiamo di conseguenza ai pensieri che pensiamo) sono rivolti maggiormente ad evitare il dolore che a trovare piacere, per il semplice fatto che il dolore e la sofferenza ci fanno paura, ed evitare la paura è il primo istintivo, oserei dire biologico, bisogno che cerchiamo di soddisfare nella nostra Vita. Evitare il dolore/la sofferenza è dunque un “motivatore” molto più forte che trovare piacere, perlomeno nel breve termine. Avere questa consapevolezza è fondamentale per cambiare Vita.
Continua a leggere

Guarire e vivere (bene) grazie all’assunzione di responsabilità

respons (1)

 

Di tutto ciò che facciamo nella nostra Vita, per un verso o per l’altro, direttamente o indirettamente, ne siamo responsabili in prima persona. Questo significa anche, per riflesso, che la nostra Vita dipende da noi e non da altro o altri. Non dipende neppure dal “Sistema” che pure questa sola Vita che abbiamo ce la rende difficile. Quando le cose vanno bene questo dipende da noi e quando vanno male altrettanto. Quando vanno male abbiamo la possibilità, assumendoci la responsabilità della nostra Vita, di farle andare bene. Fare andare questa nostra Vita in un modo piuttosto che in un altro dipende da noi e non da altro o altri. 

Continua a leggere

La falsa neutralità della tecnologia

498439227Quando si parla di tecnica/tecnologia, il pensiero comune è che questa non è, di per sé, né buona né cattiva, ma che dipende dall’uso che se ne fa. Storicamente, la tecnica/tecnologia, ha sempre diviso. Apologeti osannanti da un lato, detrattori/denigratori feroci dall’altro. Io faccio parte della seconda categoria (perché a mio modo di vedere per un apparente vantaggio che essa porta seguono inevitabilmente dieci svantaggi), ma rispetto e addirittura comprendo il pensiero di chi la difende e ne è pure entusiasta, perché questo pensiero, ancorché erratissimo a mio modo di vedere, segue comunque un suo filo logico, una sua visione del mondo e della Vita che in qualche modo fanno intendere, vedere, percepire la tecnologia come “positiva”. Lo ripeto, non sono d’accordo, ma ci sta. Ciò che invece non tollero è quello psuedo-pensiero di massa (e il fatto che sia di massa ci dice che bisogna diffidarne in partenza perché per definizione il pensiero delle masse non è un pensiero libero), secondo il quale “la tecnologia non è in sé né buona né cattiva ma dipende dall’uso che se ne fa”. Questo concetto è relativamente recente, essendo stato formulato dal filosofo tedesco Karl Jaspers (1883-1969). In buona sostanza, afferma Jaspers, la tecnica/tecnologia è essenzialmente un fenomeno di per sé neutrale, un fenomeno le cui conseguenze dipendono, appunto, esclusivamente dall’uso che se ne fa. Jaspers quando fece questa affermazione doveva trovarsi in leggero stato confusionale, perché nel momento stesso in cui afferma (in “Origine e senso della storia”) che la tecnica/tecnologia condiziona sempre l’essere umano che vive in quel mondo, che lo rende sempre più passivo e dipendente da essa, che questa cambia l’ambiente naturale perché ne impone uno sfruttamento che più si va avanti più diviene spinto e distruttivo, che impone una cultura del “meccanismo”, dell’automazione, della razionalità, dell’artificiosità, dopo tutto questo e altro ancora, della tecnica/tecnologia si può dire tutto tranne che sia un fenomeno neutro. Continua a leggere

1 2 3 31