… Pura Vida e altri Racconti Raminghi

La Vera Ecologia

ALLA RADICE DEL PROBLEMA ECOLOGICO
La concezione dell’ecologia a cui si fa comunemente riferimento è di matrice totalmente antropocentrica, considera cioè tutto in funzione dell’essere umano. Questo approccio, profondamente connaturato alla nostra cultura, si propone di salvare la Terra perché “è l’unica casa che abbiamo”, oppure ”per le generazioni future” ecc. Questa visione dell’ecologia può essere definita di superficie, nel senso che non va ad intaccare minimamente le radici del dramma ecologico. E’ espressione della cultura occidentale, dunque con uno spiccato sottofondo materialista e comunque con una netta distinzione fra spirito e materia. Nonostante si adoperi, ancorché in buona fede, per “salvarla”, l‘ecologia di superficie mantiene fondamentalmente un atteggiamento di sopraffazione nei confronti della Natura che viene considerata un qualcosa al servizio della nostra specie. La stessa idea dell’espansione, fondamento della cultura occidentale non viene minimamente messa in discussione dall’ecologia di superficie che parla infatti di sviluppo sostenibile. In sostanza l’ecologia di superficie si preoccupa di preservare l’ambiente esclusivamente a beneficio dell’uomo. Leggi Tutto >>>

Consumismo e Ecologia Profonda

Un messaggio semplice di consapevolezza e amore per la nostra Madre Terra, messaggio che può ricollegarsi a quelle che sono le matrici dell’ecologia profonda.

In queste poche righe vorrei fare un passo indietro, o forse avanti, per contribuire a diffondere una consapevolezza autentica e che possa servire nel quotidiano della nostra vita. Una consapevolezza che diventi stile di vita e sia fonte di gioia e serenità per noi esseri umani e anche per tutti quegli esseri non umani che condividono il pianeta con noi.

A ben vedere la definizione di essere umano mi sembra limitativa e anche fondamentalmente errata. E se noi umani fossimo più che solamente “umani”? Un bellissimo fiore che contempliamo non è solo un fiore. E’ anche il sole che gli dà energia, la pioggia che lo bagna, la terra che lo nutre, l’insetto che lo impollina. E per noi umani non è forse la stessa cosa? Il sole, la terra, la pioggia, non sono ugualmente parte di noi? Leggi Tutto >>>

KEYSTONE PIPELINE: TRA PETROLIO E AMBIENTE, AGRICOLTORI E INDIANI

Un nuovo attacco portato all’ambiente, agli agricoltori e agli indiani nativi muove, come spesso accade, dalla sete di oro nero del mondo consumista. Il Keystone Pipeline (oleodotto Keystone) trasporta petrolio estratto dalle sabbie bituminose dal Canada alle raffinerie dell’Illinois e poiché al peggio non c’è mai fine, TransCanada, la corporation proprietaria dell’oleodotto, si sta adoperando per ottenere i permessi per il Keystone Pipeline XL, che collegandosi al gemello Keystone nel Nebraska, raggiungerebbe poi le raffinerie che si affacciano sul Golfo del Messico. Un continente tagliato da nord a sud dalla sete di petrolio così come la ferrovia lo tagliò da est ad ovest centocinquanta anni fa per sete di oro e territorio. Leggi Tutto >>>

“Eaarth”, una nuova Terra”

La nuova Terra-a dell’ultimo libro di Bill McKibben non è quel meraviglioso pianeta del quale abbiamo goduto per tempo immemore, ma piuttosto un nuovo, difficile mondo, che si difenderà dall’attacco portatogli dalla specie umana. McKibben prova a suggerire cosa possiamo fare per inventarci una vita forzatamente diversa su questa nuova Terra. 

Nel 1989, a soli ventisette anni di età, Bill McKibben scrisse “The End of Nature”, una pietra miliare per la vasta galassia del movimento ecologista. L’autore argomentava che se non avessimo arrestato il nostro stile di vita consumista e trovato immediate alternative all’utilizzo dei combustibili fossili, la Terra avrebbe conosciuto trasformazioni così profonde da trasformarsi in un nuovo, differente (e difficile) pianeta. Secondo McKibben questa trasformazione sta ora avvenendo sotto i nostri occhi, ma oramai non c’è più tempo per recuperare la situazione, e allora, giocoforza, è meglio pensare a come far fronte a questo nuovo mondo. Vediamo come. Leggi Tutto >>>