PROSSIMI APPUNTAMENTI

 

Giovedì 22 Settembre, incontro privato a Fano per “SCHIAVI SENZA CATENE” e “LA FAVOLA DELLA CRISI”

Sabato 24 Settembre alle ore 14.15, sarò al Festival “Naturolistica” presso l’ecovillaggio Lumen a San Pietro in Cerro (PC), per lettura e dibattito de “LA FAVOLA DELLA CRISI

Domenica 2 Ottobre ore 17,30, sarò ospite del Biosalus ad Urbino (PU) (Sala Incisori – primo piano del Collegio Raffaello) per la presentazione del nuovo libro “SCHIAVI SENZA CATENE – L’arte di pensare con la propria testa per vivere bene in un mondo difficile“

Domenica 9 Ottobre, incontro privato a Bologna per “SCHIAVI SENZA CATENE” e “LA FAVOLA DELLA CRISI”

Sabato/Domenica 18/19 Ottobre, sarò a Città di Castello (PG) ad ALTROCIOCCOLATO per presentazione “SCHIAVI SENZA CATENE” (PROGRAMMA DA DEFINIRE)

Sabato/Domenica 22/23 Ottobre, sarò ospite di NATURALIA (Terminal Crociere, Livorno), per presentazione del libro “SCHIAVI SENZA CATENE” (PROGRAMMA DA DEFINIRE)

Sabato/Domenica 14/15 Novembre, sarò ospite di “Agri&Tour” ad Arezzo, per “SCHIAVI SENZA CATENE” (programma da definire)

 

 

 

Intervista

Intervista realizzata da Chiara Apriero per

UNO EDITORI

Andrea Bizzocchi

 

“SCHIAVI SENZA CATENE

L’arte di pensare con la propria testa per vivere benmacrolibrarsi.ite in un mondo difficile”

 

 

QUINDICI DOMANDE ALL’AUTORE

 

 

Perché questo titolo?

Perché se siamo schiavi, oggi, adesso, in questo preciso istante, nel mondo in cui viviamo, la colpa, o meglio la responsabilità, è solo la nostra. In questo mondo, per quanto brutto e difficile, nessuno ci ha ancora puntato la pistola alla tempia per costringerci a vivere come facciamo. Non ci sono catene che ci impediscono di vivere come vorremmo. Tanto è vero che molta gente, un numero esiguo di persone ma comunque crescente, ha fatto scelte diverse e vive, o almeno ci prova, così come vorrebbe. Per queste persone non va tutto bene, non è tutto perfetto, ma comincia ad andare come vogliono loro e non come dice il Sistema.

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Grazie al progresso noi umani siamo diventati fossili della storia

GRAZIE AL PROGRESSO NOI UMANI SIAMO DIVENTATI FOSSILI DELLA STORIA

abstract business people walking on city street, motion blurred.

Il progresso e lo sviluppo, lungi dall’aver risolto i problemi dell’uomo ed avergli portato benessere, lo hanno invece stritolato come una qualunque preda tra le spire di un boa constrictor. Mi perdonerà chi mi segue perché ripeto spesso gli stessi concetti, ma poiché considero la comprensione di questi concetti basilare al fine di comprendere il mondo in cui viviamo, continuerò a ripetermi. Parto dunque affermando che nel regno del benessere (l’Occidente in generale ma anche tutti quei Paesi che sognano di diventare “ricchi” come l’Occidente) regna il malessere, e questo è chiaro e pacifico ormai da tempo. Negli Stati Uniti d’America, il Paese che con le buone o con le cattive si propone a faro del mondo, il malessere impera incontrastato. La devastazione, l’inquinamento ambientale, la scarsità delle risorse, sono per contro in continuo aumento e questo va a braccetto con questo malessere che impera nel regno del benessere. E fin qui nulla di nuovo.

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Schiavi senza catene!

Schiavi ridL’arte di pensare con la propria testa per vivere bene in un mondo difficile.

“Schiavi senza catene” è in qualche modo un libro di Magia perché la Magia più grande è quella di assumersi la responsabilità della propria Vita per trasformarla in meglio. La mia è una promessa. Se vivi da Mago, ovvero se ti assumi la totale responsabilità della tua Vita, questa cambierà inevitabilmente in meglio. Però non è un libro per schiavi né per lamentanti. Essere uno schiavo o un lamentante è una scelta, deliberata o meno non importa, che ciascuno di noi compie. Del resto quel 95% della gente che preferisce lamentarsi anziché cambiare non è altro che un numero, un puro dato statistico; tu fregatene della statistica e abbassa la media.

 

 

Televisione, deprogrammazione e autoriprogrammazione

Il punto di partenza è molto semplice. Il 98% dei nostri pensieri non sono consci bensì inconsci (e di conseguenza il 98% dei nostri comportamenti e azioni lo sono altrettanto perché dipendono da questi pensieri inconsci). In altre parole non siamo consapevoli dei pensieri che pensiamo, tanto è vero che non possiamo anticiparli. Ne diventiamo consapevoli solamente dopo averli pensati.

I pensieri inconsci esistono perché esistono naturalmente, ma negli ultimi decenni, grazie (si fa per dire) alla scienza della manipolazione mentale, di questi pensieri inconsci siamo meno consci che mai. In breve le nostre menti sono controllate. Non è un modo di dire. Lo sono nel senso più autentico del termine. I nostri pensieri non sono nostri ma indotti. E lo sono praticamente sempre.

tumblr_mcm7ftId2n1qljfm7o1_500Ad esempio (l’ho già scritto tante volte ma non mi ripeto per mancanza di argomenti ma solo perché credo che questo punto sia fondamentale) la televisione e ciò che la televisione “passa” (i suoi programmi) riveste l’unico fine di programmare le nostre menti. Virtualmente tutti i programmi televisivi utilizzano immagini, colori, toni, contenuti, che provocano in noi degli shock emotivi (definiti dai tecnici della manipolazione mentale “effetto shock”), shock emotivi che si “piantano” nel nostro subconscio e forniscono, di fatto, quella che è la base di pensiero della nostra Vita. Continua a leggere

Il senso dell'”assieme”

Scrivo da un posto magico sotto l’Aconcagua, la cima piu’ alta delle Americhe, che mi ha ispirato quanto sotto. Un caro abbraccio a tutti

IL SENSO DELL’ “ASSIEME”

L’essere umano è un animale naturaliter sociale ed è fatto per condividere e cooperare. Ne consegue che l’idea tutta moderna dell’indipendenza e della libertà non è altro che uno strumento per allontanarci l’un l’altro oltre che da noi stessi. In questo senso la presa di consapevolezza e l’assunzione di responsabilità sono i due passaggi fondamentali per vivere bene il nostro presente e per creare un futuro degno di essere vissuto (indipendentemente da ciò che il Sistema ci propina).

Qualche mattina fa mi è capitato di lasciare l’auto all’ex Foro Boario di Fano, oggi comunemente conosciuto come il “parcheggione” o anche “parcheggio dell’ospedale”. Erano anni che non andavo, sia perché a Fano ci sono poco, sia perché quelle poche volte che vado in centro giro in bicicletta. Va da sé che il parcheggio, pur essendo molto grande, è sempre strapieno e trovare un posto è una vera impresa (ad onor del vero, essendo molto grande, c’è sempre un continuo andirivieni e con un minimo di pazienza l’agognato posto alla fine si trova sempre).

La cosa che mi ha colpito maggiormente del “parcheggione” era la presenza di una decina o forse più di ragazzi negri (e non “di colore” come con espressione politically correct e razzista li si definisce. Sono negri perché appartenenti al ceppo negroide) gentilissimi, simpaticissimi, soprattutto sorridenti e allegri. Sicuramente non hanno una vita facile ma sorridono sempre. Scrivo quanto segue profondamente convinto che corrisponda a verità: stanno meglio, molto meglio, di noi. Davvero, cosa c’è di più importante che essere allegri e, nonostante tutti problemi che devono affrontare, innamorati della Vita? Siamo noi a dover aiutare loro o viceversa? Continua a leggere

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