PROSSIMI APPUNTAMENTI

Pensa con la Tua Testa e Trova il Coraggio di Cambiare Vita!

Seminario con

Andrea Bizzocchi

Sabato 25 Marzo 2017 – dalle 14:30 alle 19:30
Sala Eventi – Macrolibrarsi Store Cesena

Prezzo di listino: € 50,00
Prezzo: € 25,00
Risparmi: € 25,00
  Per i primi 25

 

La falsa neutralità della tecnologia

498439227Quando si parla di tecnica/tecnologia, il pensiero comune è che questa non è, di per sé, né buona né cattiva, ma che dipende dall’uso che se ne fa. Storicamente, la tecnica/tecnologia, ha sempre diviso. Apologeti osannanti da un lato, detrattori/denigratori feroci dall’altro. Io faccio parte della seconda categoria (perché a mio modo di vedere per un apparente vantaggio che essa porta seguono inevitabilmente dieci svantaggi), ma rispetto e addirittura comprendo il pensiero di chi la difende e ne è pure entusiasta, perché questo pensiero, ancorché erratissimo a mio modo di vedere, segue comunque un suo filo logico, una sua visione del mondo e della Vita che in qualche modo fanno intendere, vedere, percepire la tecnologia come “positiva”. Lo ripeto, non sono d’accordo, ma ci sta. Ciò che invece non tollero è quello psuedo-pensiero di massa (e il fatto che sia di massa ci dice che bisogna diffidarne in partenza perché per definizione il pensiero delle masse non è un pensiero libero), secondo il quale “la tecnologia non è in sé né buona né cattiva ma dipende dall’uso che se ne fa”. Questo concetto è relativamente recente, essendo stato formulato dal filosofo tedesco Karl Jaspers (1883-1969). In buona sostanza, afferma Jaspers, la tecnica/tecnologia è essenzialmente un fenomeno di per sé neutrale, un fenomeno le cui conseguenze dipendono, appunto, esclusivamente dall’uso che se ne fa. Jaspers quando fece questa affermazione doveva trovarsi in leggero stato confusionale, perché nel momento stesso in cui afferma (in “Origine e senso della storia”) che la tecnica/tecnologia condiziona sempre l’essere umano che vive in quel mondo, che lo rende sempre più passivo e dipendente da essa, che questa cambia l’ambiente naturale perché ne impone uno sfruttamento che più si va avanti più diviene spinto e distruttivo, che impone una cultura del “meccanismo”, dell’automazione, della razionalità, dell’artificiosità, dopo tutto questo e altro ancora, della tecnica/tecnologia si può dire tutto tranne che sia un fenomeno neutro. Continua a leggere

Intervista

Intervista realizzata da Chiara Apriero per

UNO EDITORI

Andrea Bizzocchi

 

“SCHIAVI SENZA CATENE

L’arte di pensare con la propria testa per vivere benmacrolibrarsi.ite in un mondo difficile”

 

 

QUINDICI DOMANDE ALL’AUTORE

 

 

Perché questo titolo?

Perché se siamo schiavi, oggi, adesso, in questo preciso istante, nel mondo in cui viviamo, la colpa, o meglio la responsabilità, è solo la nostra. In questo mondo, per quanto brutto e difficile, nessuno ci ha ancora puntato la pistola alla tempia per costringerci a vivere come facciamo. Non ci sono catene che ci impediscono di vivere come vorremmo. Tanto è vero che molta gente, un numero esiguo di persone ma comunque crescente, ha fatto scelte diverse e vive, o almeno ci prova, così come vorrebbe. Per queste persone non va tutto bene, non è tutto perfetto, ma comincia ad andare come vogliono loro e non come dice il Sistema.

  Continua a leggere

Grazie al progresso noi umani siamo diventati fossili della storia

GRAZIE AL PROGRESSO NOI UMANI SIAMO DIVENTATI FOSSILI DELLA STORIA

abstract business people walking on city street, motion blurred.

Il progresso e lo sviluppo, lungi dall’aver risolto i problemi dell’uomo ed avergli portato benessere, lo hanno invece stritolato come una qualunque preda tra le spire di un boa constrictor. Mi perdonerà chi mi segue perché ripeto spesso gli stessi concetti, ma poiché considero la comprensione di questi concetti basilare al fine di comprendere il mondo in cui viviamo, continuerò a ripetermi. Parto dunque affermando che nel regno del benessere (l’Occidente in generale ma anche tutti quei Paesi che sognano di diventare “ricchi” come l’Occidente) regna il malessere, e questo è chiaro e pacifico ormai da tempo. Negli Stati Uniti d’America, il Paese che con le buone o con le cattive si propone a faro del mondo, il malessere impera incontrastato. La devastazione, l’inquinamento ambientale, la scarsità delle risorse, sono per contro in continuo aumento e questo va a braccetto con questo malessere che impera nel regno del benessere. E fin qui nulla di nuovo.

Continua a leggere

Schiavi senza catene!

Schiavi ridL’arte di pensare con la propria testa per vivere bene in un mondo difficile.

“Schiavi senza catene” è in qualche modo un libro di Magia perché la Magia più grande è quella di assumersi la responsabilità della propria Vita per trasformarla in meglio. La mia è una promessa. Se vivi da Mago, ovvero se ti assumi la totale responsabilità della tua Vita, questa cambierà inevitabilmente in meglio. Però non è un libro per schiavi né per lamentanti. Essere uno schiavo o un lamentante è una scelta, deliberata o meno non importa, che ciascuno di noi compie. Del resto quel 95% della gente che preferisce lamentarsi anziché cambiare non è altro che un numero, un puro dato statistico; tu fregatene della statistica e abbassa la media.

 

 

 

Indice


Premessa
Premessa numero due

Prima parte

1. Un mondo falso
2. L’economia e la crescita economica
3. L’ideologia del lavoro
4. La nascita del consumismo
5. Digiunare dal consumo
6. La parola magica che mette tutti in riga: libertà
7. Siamo schiavi (e non vogliamo esserlo)

Seconda parte

8. Strategie di condizionamento e manipolazione
9. La paura
10. Ritrovare la perfezione perduta
11. L’arte perduta dell’assunzione di responsabilità per la propria Vita

Conclusione

 

Acquista ora

Schiavi Senza Catene
€ 9.9

Nota al lettore

Schiavi senza catene! è tratto dai miei incontri e conferenze e ho preferito mantenere la struttura discorsiva originaria anziché adattarla come fosse un normale testo di lettura. Mi stai dunque leggendo in presa diretta, un po’ come se mi stessi ascoltando dal vivo e la speranza è che tu possa coglierne lo spirito come se effettivamente io fossi lì con te.

Questo scritto raccoglie il mio personale percorso di liberazione dalla schiavitù imposta dal mondo in cui viviamo. Con tutti i suoi limiti, perché è ovvio che ne abbia, questo libro è assolutamente autentico e “vissuto” e non frutto di teorie astratte che, alla fin fine, lasciano sempre il tempo che trovano.

Fai del tuo meglio per trarne degli spunti e cambiare la tua Vita così come vuoi.

Da ultimo, tieni sempre a mente che la schiavitù è prima di tutto nella nostra testa e che in qualunque istante, indipendentemente dalla situazione in cui ci troviamo, possiamo sempre decidere di cambiare e vivere meglio. Anzi, è una nostra precisa responsabilità farlo.

Se non lo facciamo noi, chi mai dovrebbe farlo per noi?

 

1 2 3 24