PROSSIMI APPUNTAMENTI

Venerdì 2 Dicembre, ore 18, “Un’altra Vita è possibile-Vivere liberi e felici dalle catene del consumismo”, chiacchierata informale con Andrea Bizzocchi, moderatrice Romina Rossi, C/O Macrolibrarsi Store, Via Emilia Ponente 1705, Diegaro di Cesena (FC). INFO: Mila 0547/346317

Venerdì 16 Dicembre, ore 21, “Un’altra Vita è possibile”, chiacchierata informale con Andrea Bizzocchi, moderatore Cristian Bellucci, Montemaggiore al Metauro (PU). INFO: Cristian Bellucci 349/74123256 CANCELLATO ALLA SECONDA SETTIMANA DI GENNAIO.

Sabato 7 Gennaio, ore 19.30, lettura e dibattito de “La Favola della Crisi”, C/O Val di Brucia (www.valdibrucia.it), Badia Tedalda (AR), INFO: Pierre Pellizzari 349/5435181

 

 

 

 

 

Intervista

Intervista realizzata da Chiara Apriero per

UNO EDITORI

Andrea Bizzocchi

 

“SCHIAVI SENZA CATENE

L’arte di pensare con la propria testa per vivere benmacrolibrarsi.ite in un mondo difficile”

 

 

QUINDICI DOMANDE ALL’AUTORE

 

 

Perché questo titolo?

Perché se siamo schiavi, oggi, adesso, in questo preciso istante, nel mondo in cui viviamo, la colpa, o meglio la responsabilità, è solo la nostra. In questo mondo, per quanto brutto e difficile, nessuno ci ha ancora puntato la pistola alla tempia per costringerci a vivere come facciamo. Non ci sono catene che ci impediscono di vivere come vorremmo. Tanto è vero che molta gente, un numero esiguo di persone ma comunque crescente, ha fatto scelte diverse e vive, o almeno ci prova, così come vorrebbe. Per queste persone non va tutto bene, non è tutto perfetto, ma comincia ad andare come vogliono loro e non come dice il Sistema.

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Grazie al progresso noi umani siamo diventati fossili della storia

GRAZIE AL PROGRESSO NOI UMANI SIAMO DIVENTATI FOSSILI DELLA STORIA

abstract business people walking on city street, motion blurred.

Il progresso e lo sviluppo, lungi dall’aver risolto i problemi dell’uomo ed avergli portato benessere, lo hanno invece stritolato come una qualunque preda tra le spire di un boa constrictor. Mi perdonerà chi mi segue perché ripeto spesso gli stessi concetti, ma poiché considero la comprensione di questi concetti basilare al fine di comprendere il mondo in cui viviamo, continuerò a ripetermi. Parto dunque affermando che nel regno del benessere (l’Occidente in generale ma anche tutti quei Paesi che sognano di diventare “ricchi” come l’Occidente) regna il malessere, e questo è chiaro e pacifico ormai da tempo. Negli Stati Uniti d’America, il Paese che con le buone o con le cattive si propone a faro del mondo, il malessere impera incontrastato. La devastazione, l’inquinamento ambientale, la scarsità delle risorse, sono per contro in continuo aumento e questo va a braccetto con questo malessere che impera nel regno del benessere. E fin qui nulla di nuovo.

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Schiavi senza catene!

Schiavi ridL’arte di pensare con la propria testa per vivere bene in un mondo difficile.

“Schiavi senza catene” è in qualche modo un libro di Magia perché la Magia più grande è quella di assumersi la responsabilità della propria Vita per trasformarla in meglio. La mia è una promessa. Se vivi da Mago, ovvero se ti assumi la totale responsabilità della tua Vita, questa cambierà inevitabilmente in meglio. Però non è un libro per schiavi né per lamentanti. Essere uno schiavo o un lamentante è una scelta, deliberata o meno non importa, che ciascuno di noi compie. Del resto quel 95% della gente che preferisce lamentarsi anziché cambiare non è altro che un numero, un puro dato statistico; tu fregatene della statistica e abbassa la media.

 

 

 

Indice


Premessa
Premessa numero due

Prima parte

1. Un mondo falso
2. L’economia e la crescita economica
3. L’ideologia del lavoro
4. La nascita del consumismo
5. Digiunare dal consumo
6. La parola magica che mette tutti in riga: libertà
7. Siamo schiavi (e non vogliamo esserlo)

Seconda parte

8. Strategie di condizionamento e manipolazione
9. La paura
10. Ritrovare la perfezione perduta
11. L’arte perduta dell’assunzione di responsabilità per la propria Vita

Conclusione

 

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Schiavi Senza Catene
€ 9.9

Nota al lettore

Schiavi senza catene! è tratto dai miei incontri e conferenze e ho preferito mantenere la struttura discorsiva originaria anziché adattarla come fosse un normale testo di lettura. Mi stai dunque leggendo in presa diretta, un po’ come se mi stessi ascoltando dal vivo e la speranza è che tu possa coglierne lo spirito come se effettivamente io fossi lì con te.

Questo scritto raccoglie il mio personale percorso di liberazione dalla schiavitù imposta dal mondo in cui viviamo. Con tutti i suoi limiti, perché è ovvio che ne abbia, questo libro è assolutamente autentico e “vissuto” e non frutto di teorie astratte che, alla fin fine, lasciano sempre il tempo che trovano.

Fai del tuo meglio per trarne degli spunti e cambiare la tua Vita così come vuoi.

Da ultimo, tieni sempre a mente che la schiavitù è prima di tutto nella nostra testa e che in qualunque istante, indipendentemente dalla situazione in cui ci troviamo, possiamo sempre decidere di cambiare e vivere meglio. Anzi, è una nostra precisa responsabilità farlo.

Se non lo facciamo noi, chi mai dovrebbe farlo per noi?

 

Televisione, deprogrammazione e autoriprogrammazione

Il punto di partenza è molto semplice. Il 98% dei nostri pensieri non sono consci bensì inconsci (e di conseguenza il 98% dei nostri comportamenti e azioni lo sono altrettanto perché dipendono da questi pensieri inconsci). In altre parole non siamo consapevoli dei pensieri che pensiamo, tanto è vero che non possiamo anticiparli. Ne diventiamo consapevoli solamente dopo averli pensati.

I pensieri inconsci esistono perché esistono naturalmente, ma negli ultimi decenni, grazie (si fa per dire) alla scienza della manipolazione mentale, di questi pensieri inconsci siamo meno consci che mai. In breve le nostre menti sono controllate. Non è un modo di dire. Lo sono nel senso più autentico del termine. I nostri pensieri non sono nostri ma indotti. E lo sono praticamente sempre.

tumblr_mcm7ftId2n1qljfm7o1_500Ad esempio (l’ho già scritto tante volte ma non mi ripeto per mancanza di argomenti ma solo perché credo che questo punto sia fondamentale) la televisione e ciò che la televisione “passa” (i suoi programmi) riveste l’unico fine di programmare le nostre menti. Virtualmente tutti i programmi televisivi utilizzano immagini, colori, toni, contenuti, che provocano in noi degli shock emotivi (definiti dai tecnici della manipolazione mentale “effetto shock”), shock emotivi che si “piantano” nel nostro subconscio e forniscono, di fatto, quella che è la base di pensiero della nostra Vita. Continua a leggere

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