Intervista realizzata da Chiara Apriero per UNO EDITORI

SCHIAVI SENZA CATENE

L’arte di pensare con la propria testa per vivere bene in un mondo difficile

 QUINDICI DOMANDE ALL’AUTORE

Perché questo titolo?

Perché se siamo schiavi, oggi, adesso, in questo preciso istante, nel mondo in cui viviamo, la colpa, o meglio la responsabilità, è solo la nostra. In questo mondo, per quanto brutto e difficile, nessuno ci ha ancora puntato la pistola alla tempia per costringerci a vivere come facciamo. Non ci sono catene che ci impediscono di vivere come vorremmo. Tanto è vero che molta gente, un numero esiguo di persone ma comunque crescente, ha fatto scelte diverse e vive, o almeno ci prova, così come vorrebbe. Per queste persone non va tutto bene, non è tutto perfetto, ma comincia ad andare come vogliono loro e non come dice il Sistema.

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PROSSIMI APPUNTAMENTI

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

Sabato 1 Aprile, dalle ore 10 alle ore 14, seminario “Pensa con la tua testa e trova il coraggio di cambiare Vita”, C/O Macrolibrarsi Store, Sala Eventi, Diegaro (Cesena)

INFO: 800 089433   0547/346317


Prezzo di listino: € 50,00
Prezzo: € 25,00
Risparmi: € 25,00
Per i primi 25

 Domenica 2 Aprile, ore 14.30 conferenza “Schiavi senza catene – Trova il coraggio di cambiare” presso Wellness Food Festival, Cesena Fiere (Cesena)

Sabato 13 Maggio, conferenza “Schiavi senza Catene – trova il coraggio di cambiare”, al Festival “Chiarissima”, a Chiari (Brescia) DETTAGLI A BREVE

Domenica 14 Maggio, lettura e commento de “La Favola della Crisi” al Festival “Chiarissima”, a Chiari (Brescia) DETTAGLI A BREVE

Sabato 21 Maggio, seminario “Schiavi senza Catene – trova il coraggio di cambiare”, a Firenze (DETTAGLI A BREVE)

Grazie al progresso noi umani siamo diventati fossili della storia

 
Il progresso e lo sviluppo, lungi dall’aver risolto i problemi dell’uomo ed avergli portato benessere, lo hanno invece stritolato come una qualunque preda tra le spire di un boa constrictor. Mi perdonerà chi mi segue perché ripeto spesso gli stessi concetti, ma poiché considero la comprensione di questi concetti basilare al fine di comprendere il mondo in cui viviamo, continuerò a ripetermi. Parto dunque affermando che nel regno del benessere (l’Occidente in generale ma anche tutti quei Paesi che sognano di diventare “ricchi” come l’Occidente) regna il malessere, e questo è chiaro e pacifico ormai da tempo. Negli Stati Uniti d’America, il Paese che con le buone o con le cattive si propone a faro del mondo, il malessere impera incontrastato. La devastazione, l’inquinamento ambientale, la scarsità delle risorse, sono per contro in continuo aumento e questo va a braccetto con questo malessere che impera nel regno del benessere. E fin qui nulla di nuovo.

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Schiavi senza catene!

Schiavi ridL’arte di pensare con la propria testa per vivere bene in un mondo difficile.

“Schiavi senza catene” è in qualche modo un libro di Magia perché la Magia più grande è quella di assumersi la responsabilità della propria Vita per trasformarla in meglio. La mia è una promessa. Se vivi da Mago, ovvero se ti assumi la totale responsabilità della tua Vita, questa cambierà inevitabilmente in meglio. Però non è un libro per schiavi né per lamentanti. Essere uno schiavo o un lamentante è una scelta, deliberata o meno non importa, che ciascuno di noi compie. Del resto quel 95% della gente che preferisce lamentarsi anziché cambiare non è altro che un numero, un puro dato statistico; tu fregatene della statistica e abbassa la media.

 

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Televisione, deprogrammazione e autoriprogrammazione

Il punto di partenza è molto semplice. Il 98% dei nostri pensieri non sono consci bensì inconsci (e di conseguenza il 98% dei nostri comportamenti e azioni lo sono altrettanto perché dipendono da questi pensieri inconsci). In altre parole non siamo consapevoli dei pensieri che pensiamo, tanto è vero che non possiamo anticiparli. Ne diventiamo consapevoli solamente dopo averli pensati.

I pensieri inconsci esistono perché esistono naturalmente, ma negli ultimi decenni, grazie (si fa per dire) alla scienza della manipolazione mentale, di questi pensieri inconsci siamo meno consci che mai. In breve le nostre menti sono controllate. Non è un modo di dire. Lo sono nel senso più autentico del termine. I nostri pensieri non sono nostri ma indotti. E lo sono praticamente sempre.

Ad esempio (l’ho già scritto tante volte ma non mi ripeto per mancanza di argomenti ma solo perché credo che questo punto sia fondamentale) la televisione e ciò che la televisione “passa” (i suoi programmi) riveste l’unico fine di programmare le nostre menti. Virtualmente tutti i programmi televisivi utilizzano immagini, colori, toni, contenuti, che provocano in noi degli shock emotivi (definiti dai tecnici della manipolazione mentale “effetto shock”), shock emotivi che si “piantano” nel nostro subconscio e forniscono, di fatto, quella che è la base di pensiero della nostra Vita. Continua a leggere

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