I MIEI LIBRI

SI PUO’ DIRE CHE I MEDIA MI FANNO SCHIFO?


Siccome mi trovo negli Stati Uniti non ho avuto la fortuna di partecipare alla manifestazione dell’8 Luglio di Pesaro. Però ho fatto del mio meglio per seguirla e soprattutto mi sono dilettato (per modo di dire) a vedere quale coverage ne dessero i media italiani. Quindi ho tenuto sotto controllo un po’ tutti i quotidiani (da Repubblica al Corriere della Sera, dalla Stampa al Fatto passando per Libero, Il Resto del Carlino, Il Messaggero a altri ancora). Li ho tenuti sotto controllo i giorni precedenti la manifestazione, il giorno della manifestazione e i giorni successivi alla manifestazione. Niente di niente, un silenzio veramente assordante.
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Vaccini: la verita’ dietro il Decreto e una proposta alla Ministra Lorenzin

Premessa: nel giugno del 2014 l’Italia è stata scelta (non ha scelto bensì è stata scelta. E la differenza non è sottile) per promuovere le campagne vaccinali nel mondo. L’incarico è stato ricevuto in pompa magna dalla Beatrice Lorenzin, Ministra della Salute (e quindi contestualmente Presidenta del Ministero orwelliano della Verità) e dal Presidente dell’AIFA (Agenzia italiana del Farmaco) Pecorelli direttamente alla Casa Bianca (il tutto alla presenza dell’allora presidente Barack Obama). La scelta è caduta sull’Italia nell’ambito della Global Health Security Agenda, cioè la campagna di controllo vaccinale/farmaceutica della popolazione mondiale (questo dopo che sperimentazioni vaccinali ad ampio raggio sono state fatte per decenni sui paesi del terzo mondo, quelli africani in particolare. E non entrerò in questa sede sui devastanti danni subiti da questi figli di un dio minore).
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Vaccini, un decreto “fascista”? No, peggio

Nei giorni a seguire l’approvazione del vergognoso decreto vaccini, molti hanno equiparato tale atto come proprio di una sorta di dittatura di stampo fascistoide in cui, secondo loro, vivremmo. Siccome su certi temi non mi piace scherzare, ritengo opportuno mettere i puntini sulle “i” e se poi qualche benpensante del pensiero unico si scandalizza, pazienza. Chiariamo dunque sin da subito che la dittatura sotto la quale viviamo è ben peggiore di quella fascista e questo per una serie di motivi concreti, oggettivi e tangibili. Che poi per altri versi il fascismo si sia reso complice di abomini di vario genere è cosa fuori discussione (anche se, per principio, la storia andrebbe sempre letta inserita nel preciso contesto storico in cui si è dipanata e non a posteriori, soprattutto quando viene scritta dai vincitori. Ma questo è un altro discorso).
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Cambia Vita in 8 semplici passi – Parte 2

La stragrande maggioranza della gente non cambia perché associa Paura al cambiamento. La paura del cambiamento può manifestarsi in varie forme ma ha perlopiù una radice comune che è la paura dello sconosciuto che troveremo nella nuova situazione. La mente preferisce stare nel “conosciuto” (che pure la fa stare male) dato che sa come gestirlo, piuttosto che nello “sconosciuto” che non conosce (e che, almeno potenzialmente, dovrebbe farla stare bene).
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Cambia Vita in 8 semplici passi – Parte 1

Riassumendo all’estremo possiamo affermare che ogni nostro pensiero (e conseguentemente ogni nostra azione) sono mossi da due bisogni fondamentali:
1) evitare il dolore
2) trovare piacere
Di conseguenza evitare dolore e cercare piacere sono le due forze che controllano le nostre Vite.In realtà i nostri pensieri (e quindi le azioni che compiamo di conseguenza ai pensieri che pensiamo) sono rivolti maggiormente ad evitare il dolore che a trovare piacere, per il semplice fatto che il dolore e la sofferenza ci fanno paura, ed evitare la paura è il primo istintivo, oserei dire biologico, bisogno che cerchiamo di soddisfare nella nostra Vita. Evitare il dolore/la sofferenza è dunque un “motivatore” molto più forte che trovare piacere, perlomeno nel breve termine. Avere questa consapevolezza è fondamentale per cambiare Vita.
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