Com’è nata e perché l’espressione “teoria del complotto”. Con un memo segreto della CIA…

Chi si occupa di investigare e divulgare temi scomodi al potere, riceve automaticamente la nomea del “complottista”. La cosa farebbe anche sorridere se non fosse che quando si trattano temi e argomenti fondamentali per il presente e il futuro dell’umanità e del pianeta, visto come stanno le cose, da sorridere vi è ben poco.

Ma perché scrivo che altrimenti ci sarebbe da sorridere? È presto detto.

| Come è nata l’espressione “teoria del complotto” |
Continua a leggere

Agribusiness: Svalbard Global Seed Vault, ombre e misteri della banca delle sementi del pianeta

Agribusiness: Svalbard Global Seed Vault, ombre e misteri della banca delle sementi del pianeta

Nel libro di prossima pubblicazione Dietro le Quinte – Rivelazioni sul governo invisibile che controlla il pianeta (Bizzocchi, Pamio, Perucchietti, Uno editori, in uscita a novembre), tra i numerosi argomenti trattati, abbiamo affrontato lo Svalbard Global Seed Vault (letteralmente tradotto, “Deposito globale di semi delle Svalbard”), un argomento non strettamente di attualità dal momento che il succitato deposito è stato inaugurato già nel febbraio 2008, ma attuale come non mai alla luce degli ultimi accadimenti climatici estremi e alle possibili conseguenti implicazioni presenti e soprattutto future.
Continua a leggere

UE: migranti, Sea Watch, Divide et Impera e… ricerche sull’uomo artificiale

Carole Rackete è la nuova eroina delle sinistre e delle masse del pensiero unico. Non so a voi, ma personalmente la capitana pasionaria della Sea Watch, mi ricorda moltissimo Greta Thunberg.

Tutte e due giovani, tutte e due femmine, tutte e due che vengono da Paesi “moralmente superiori” (soprattutto la Svezia), tutte e due, dunque, eroine del popolo del politicamente corretto.

| Il caso Sea Watch: Divide et Impera |

Ma veniamo alla questione Sea Watch e partiamo dai fatti semplici e incontrovertibili. Anzitutto è bene precisare che i casi di sbarchi di migranti disperati sono quotidiani e molto più numerosi di quelli che ci raccontano i media. Questo per dire che accapigliarsi per giorni e giorni sulla pelle dei 42 della Sea Watch (che non sono né più né meno disperati di tutti gli altri) non prova nulla se non l’assoluta e infallibile capacità del potere, attraverso il sapiente uso dei media, di veicolare i messaggi che vuole veicolare e con ciò riuscire immancabilmente a dividere le popolazioni.
Continua a leggere

Quanto abbiamo speso nel nostro Sicilian Kindness Tour (ovvero, la vacanza che desideri a costo quasi zero) | Vivere senza lavorare n° 6

Quanto abbiamo speso nel nostro Sicilian Kindness Tour 

Se si vuole vivere senza lavorare, occorre vivere con poco, in maniera semplice, cercando ove possibile –  il più possibile, oserei dire in maniera sistematica –, di sostituire il denaro con altro (scambio, baratto, dono, vivere con meno, fare a meno, ecc…).

 

Vivere senza lavorare non significa necessariamente vivere senza denaro, ma piuttosto impegnarsi nella sua riduzione massima, il che significa, contestualmente, liberarsi dalla sua dipendenza.

Ma veniamo al punto. Molte persone mi contattano per chiedermi come faccio a vivere senza lavorare e contemporaneamente passare in giro la maggior parte del tempo. Addirittura non da solo ma con la famiglia.

Il segreto di fondo è fare in modo che le spese siano sempre inferiori alle entrate.

Continua a leggere

1 2 3 8