Verso un’esistenza libera dalla schiavitù del lavoro. VIVERE SENZA LAVORARE N.4

Perché vivo senza lavorare

Posso dire che ho una vita bellissima ma non per questo facile, o meglio non semplice. Tutto è iniziato nel 2004. Nella primavera di quell’anno capii infatti in maniera netta e inequivocabile alcune cose che da allora ho sempre cercato di tenere presente:

  1. Che economia e denaro significano, comunque la si giri, sfruttamento, inquinamento e distruzione dell’ambiente. Quindi da allora ho cercato di starne fuori il più possibile.
  2. Che economia e denaro significano anche, e contestualmente, sfruttamento umano e animale. Quindi da allora ho cercato di starne fuori il più possibile.
  3. Che economia e denaro non ci rendono più felici ma il contrario. Noi stiamo bene quando abbiamo rapporti sani con le gli altri e quando abbiamo il tempo per godere della vita (che dovrebbe essere l’unico senso del vivere). Quindi ho cercato di stare fuori dall’economia il più possibile per ricreare rapporti umani e godere della vita .

Per questo motivo posso dire che dal 2004 ho vissuto “senza lavorare”, perché da allora ho fatto tante cose per vivere ma non ho mai lavorato. E soprattutto la libertà e i rapporti sono sempre stati messi al primo posto.

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HILLARY CLINTON, TRA AMICIZIE E COVER UP A SFONDO PEDOFILO

Autore Bizzocchi Andrea

| Il report investigativo della NBC |

A fine marzo 2017 l’emittente televisiva statunitense NBC dava ampio risalto ad un report investigativo secondo il quale l’ex Segretario di Stato Hillary Clinton avrebbe usato la sua carica istituzionale per tenere nascosto un giro di pedofilia che vedeva coinvolti un ambasciatore nonché esponenti di alto livello del Dipartimento di Stato americano.

La notizia dunque non è nuova, ma la NBC, dopo averla lanciata, aveva improvvisamente fatto calare il sipario sulla questione, senza più farne accenno e addirittura rimuovendo il report dal proprio sito web.
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Vivere senza lavorare n°3: Tecniche infallibili per diminuire le spese

Partiamo da un presupposto semplice.

Le teorie non servono. Mai.

Leggere un libro per cambiare vita, se non si mettono in pratica i suoi insegnamenti, non serve. Mai. Quindi se non siete determinati a cambiare vita non perdete tempo e non sprecate soldi a comprare il libro o a frequentare corsi e seminari.

Cambiare non è un’opzione né un desiderio, ma una decisione, e la decisione è sempre seguita dall’azione.

Quindi l’unica cosa che funziona è fare, passare all’azione, mettere in pratica. Non è detto che funzioni sempre o al primo colpo. Ma è l’unico modo per smuovere qualcosa. Continua a leggere

Perché vivere senza lavorare? | n° 2. Primi passi verso la semplicità volontaria

Piano ma lontano

Se vivessimo “piano” come una lumaca o una tartaruga – piano ma lontano – avremmo bisogno di meno per vivere, vivremmo più intensamente e autenticamente, e alla fine staremmo meglio. Invece noi aumentiamo la produttività, siamo più stressati e di conseguenza soffriamo di più. Continua a leggere

Perché Greta sì e Izabella no?

PERCHÉ GRETA SÌ E IZABELLA NO?

Metti due giovani attiviste politiche che vengono dallo stesso Paese.
Una ha raggiunto fama planetaria, esaltata dai media mainstream di tutto il mondo, invitata a importanti forum e citata dai politici come esempio di impegno civile, mentre l’altra è una perfetta sconosciuta.

Eppure la seconda non è di certo meno impegnata, meno combattiva, meno esempio di impegno civile della prima. La domanda è dunque semplice: perché? Senza girarci attorno diremo che Greta Thunberg porta avanti la lotta ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale, che sono temi cari alle élite dominanti, mentre Izabella Nilsson Jarvandi fa l’esatto opposto, ovvero affronta temi politicamente scorretti. E’ tutta qui la differenza tra le due ragazzine svedesi quasi coetanee ed entrambe politicamente impegnate. Continua a leggere

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