Vivere senza lavorare | n°1: perché iniziare a vivere fuori dalle logiche del consumo e del denaro

Una truffa per tenerci schiavi

Vivo senza lavorare dal 2004, da quando cioè presi netta coscienza che l’intero meccanismo economico, di cui quello lavorativo è parte fondante, non è altro che una truffa per tenerci schiavi. Non è un modo di dire. È la piena e pura verità.

Da allora ho una vita bellissima (per onestà devo dire che anche prima la mia vita non era male. Ho sempre avuto questo senso del vivere senza programmare troppo che mi faceva sentire vivo), intensa, entusiasmante, piena di sorprese, ma non per questo facile, senza dubbi, paure e momenti difficili.

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Ci sono difficoltà, non tutto è rose e fiori. Anzi. Ma ho una vita vera che in gran parte mi scelgo anziché subire quella imposta dal Sistema. Come cantava Pierangelo Bertoli:

alla fine della strada, potrò dire che i miei giorni li ho vissuti”.

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Nuove direttive scolastiche dell’Unesco per l’educazione sessuale dei nostri figli

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Nuove direttive scolastiche dell’Unesco per l’educazione sessuale dei nostri figli

21 febbraio 2019 / di  Andrea Bizzocchi    

Agenda 2030: strumento di controllo?

Chi sa cos’è l’Agenda 2030?Ufficialmente è il programma politico dell’ONU per il bene delle popolazioni. In realtà l’Agenda 2030 è uno degli strumenti che l’ONU (o meglio chi sta dietro e manovra l’ONU) utilizza per riorganizzare la società in funzione della tecno-dittatura orwelliana prossima ventura, (peraltro già in avanzatissima fase di realizzazione).

Ormai un anno fa (febbraio 2018), all’interno dell’Agenda 2030, l’UNESCO (il cui primo direttore fu Julian Huxley, eugenetista e fratello di Aldous Huxley, autore de Il mondo nuovo), che è l’agenzia “culturale” dell’ONU, ha valutato di somma importanza fornire nuove direttive per l’educazione sessuale  delle nuove generazioni, a partire dall’asilo e per l’intero ciclo delle scuole dell’obbligo in ambito UE.

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OVERTON, GENDER X, PUGILI TRANSGENDER, BABBO NATALE TRANSGENDER… TUTTI TRANSGENDER

DISTRUGGERE L’IDENTITÀ SESSUALE DELL’UMANITÀ (DOPO AVER DISTRUTTO TUTTO IL RESTO)

Le eminenze grigie che governano il pianeta e la manovalanza di bassa lega (i media mainstream per essere chiari) di cui si avvalgono, stanno lavorando alacremente per la piena riuscita dell’operazione “annientamento identità sessuale” in tempi rapidi. Siamo al terzo livello della finestra di Overton (ma a brevissimo saremo alla 4, 5 e 6), quella in cui scendono in campo giornali, rivista di moda, programmi (pseudo)culturali di approfondimento in tv, opinionisti e chi più ne ha più ne metta.


Della finestra di Overton ho scritto più volte ma forse è bene ripetersi. Joseph P. Overton (1960-2003), era un sociologo ex vice-presidente del centro d’analisi americano Mackinac Center for Public Policy con sede in Michigan, ed elaborò questo modello di ingegneria sociale nei primi anni ‘90. Sosteneva Overton (a buon titolo) che attraverso 6 differenti passaggi temporali è possibile cambiare radicalmente l’opinione di una società relativamente ad una data idea/ideologia ritenuta prima inaccettabile. Continua a leggere

Élite di potere, controllo tecnologico e masse… Siamo schiavi senza catene?

Quando nel 1949 George Orwell diede alle stampe 1984, il Grande Fratello era descritto come un incubo totalitario che controllava la società attraverso telecamere poste ovunque (strade, case, uffici, scuole, eccetera) e per mezzo della famigerata psicopolizia che fungeva da suo braccio armato. Zero privacy e zero libertà in quel mondo.

Il Grande Fratello in cui viviamo noi oggi è invece, a mio modo di vedere, più simile al controllo “dolce” del Mondo Nuovo di Huxley che alla dittatura apertamente repressiva di 1984… Anzi, credo che le cose oggi siano addirittura peggiori del mondo descritto nel lavoro distopico di Orwell. Continua a leggere

L’Italia rialza la testa? Sperem

Alle elezioni di marzo non sono andato a votare perché ritengo la moderna democrazia una truffa ai danni del popolo che reitera con questo atto la propria schiavitù. Molti milioni di cittadini sono però andati. Alcuni hanno votato a favore di questo governo, altri no. La maggior parte ha votato a favore. Dopo mesi di febbrile attesa, inframezzati da incursioni della UE, dei mercati finanziari, di un presidente della Repubblica che non si capisce bene che gioco faccia (in realtà si capisce benissimo), è stato quagliato il nuovo governo gialloverde e per Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. Questo può non piacere a quei milioni di italiani che non lo hanno votato, e la cosa è comprensibile, ma essi sono in minoranza rispetto ad altri milioni (più milioni) che lo hanno votato. E allora i casi sono due: o non si va a votare perché si considera le elezioni una farsa ad uso e consumo del popolo gregge (che è la mia posizione), oppure, se ci si va, occorre rispettare il risultato delle urne, se non per altro per rispetto nei confronti di milioni di tuoi connazionali che hanno idee diverse dalle tue.
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